Cos’è un alimento

L’alimentazione fornisce al nostro corpo l’energia  (=calorie) e i “mattoni” indispensabili alla vita (=nutrienti) ma non solo. Come le moderne ricerche hanno dimostrato, infatti, vi è un collegamento stretto tra il cervello e la pancia, garantito sia dalla connessione sistema nervoso autonomo-sistema nervoso enterico (nervo vago, pelvico e splancnico), sia dalla contemporanea presenza, nel cervello e nel tratto gastrointestinale, dello stesso gruppo di ormoni (somatostatina, neurotensina, oppiodi ecc.). Il cervello “enterico” o intestinale è, a sua volta, in stretto collegamento col sistema endocrino, molto diffuso all’interno della mucosa gastrointestinale (cellule APUD), e col sistema immunitario, che presenta qui un’ampia rete linfatica. Il nostro addome si presenta quindi come un importante complesso neuroendocrinoimmunitario integrato che svolge funzioni con un largo margine di autonomia ma che, al tempo stesso, subisce pesanti influenze sia dall’esterno (cibo, input visivi ecc.) sia dall’interno (emozioni, abitudini, stress ecc.).

Mangiare quindi non serve solo a ricostituire le riserve energetiche e strutturali ma serve anche a influenzare i sistemi di regolazione generale dell’organismo (sistema nervoso, immunitario, endocrino), DNA incluso, come ha dimostrato l’epigenetica. Solo questo può fornire un’idea dell’enorme importanza di una buona alimentazione per la salute psico-fisica.

Necessità energetiche

Le necessità energetiche variano da individuo a individuo in base all’età, sesso, peso corporeo, livello di attività fisica, ambiente e condizioni fisiologiche. È in media di 1800 Kcal/die e in genere compreso nell’intervallo 1400-2600 Kcal/die.

In questo senso, con Metabolismo Basale (M.B.) si intende il consumo minimo di energia in assoluto riposo (indispensabile per le funzioni metaboliche, respirazione, circolazione e cc.), in posizione supina e al risveglio dopo un digiuno di almeno 12 ore (proteico da 24 ore), in condizione di neutralità termica. Il metabolismo basale varia col sesso (negli uomini è più alto), peso, etnia, età, clima, lavoro, attività fisica, massa magra/muscolare corporea. In un individuo sedentario può rappresentare il 70% del fabbisogno energetico totale.

Le tre fonti metaboliche di maggior rilievo per la produzione di energia sono: glucosio ematico, glicogeno cellulare (presente in fegato e muscoli), acidi grassi del tessuto adiposo.

1 Kcal (kilocaloria) = 1 Cal = 4,184 kj (kilojoule)

  • 1g di lipidi fornisce 9 Cal;
  • 1g di carboidrati fornisce 4 Cal;
  • 1g di proteine fornisce 4 Cal.

In generale, gli zuccheri sono il carburante per sforzi di elevata intensità e breve durata, i lipidi per quelli di lunga durata e minore intensità. Le proteine, in normali condizioni fisiologiche contribuiscono in misura limitata durante esercizi prolungati.

Aspetto peculiare dell’uomo è il cervello voluminoso, il suo dispendio energetico è 16 volte quello del tessuto muscolare per unità di peso; il metabolismo cerebrale, in condizioni di riposo, rappresenta il 20-25% del fabbisogno energetico di un adulto (8-10% in più rispetto agli altri primati non umani).

Oltre che di energia, il nostro organismo ha bisogno di assumere sostanze che ricostituiscano e riproducano quelle cellule dei tessuti che ogni giorno muoiono.